Pagine di cucina

“Nonna Minestra” di Aldo Fabrizi, quando il sapore è poesia

Nonna Minestra di Aldo Fabrizi, per me, fa parte di quella categoria di “libri del cuore” che ognuno di noi conserva gelosamente nella memoria. Nella biblioteca di famiglia, questo singolare ricettario è presente fin dalla mia infanzia, ma solo qualche giorno fa mi sono presa un attimo di calma per sfogliarlo con attenzione. E ho scoperto un vero tesoro.

Poesia e cucina

Il libro si presenta come una raccolta di versi vernacolari (naturalmente, in romanesco stretto), nei quali Aldo Fabrizi (Roma, 1905-1990), uno fra i più grandi attori della storia del cinema italiano, racconta ricette, aneddoti e memorie. Il tono delle poesie combina ironia e nostalgia. Tutto ruota intorno al piacere della buona tavola, argomento che a Fabrizi stava particolarmente a cuore.

Passione di famiglia

Per tutta la sua vita, l’attore si appassionò di gastronomia, aiutando a far conoscere attraverso i suoi libri la più autentica cucina romana. In questo impegno, non fu l’unico della sua famiglia: fu infatti sua sorella, la famosa Sora Lella, a fondare una delle trattorie più celebri di Roma (ancora oggi in attività).

Aldo Fabrizi con la sorella Lella in una scena del film "Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi" (1960).
Aldo Fabrizi con la sorella Lella in una scena del film “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi” (1960).

Profumi e sapori di Roma

Protagoniste assolute di Nonna Minestra, lo dice lo stesso titolo, sono le minestre della più antica tradizione romana, dal faricello alla pasta e ceci. Alle poesie, Fabrizi aggiunge utilissime note informative sugli ingredienti (in prosa). Il volume è corredato da alcuni bellissimi disegni, nonchè di numerose foto nelle quali angoli e vedute di Roma fanno da sfondo ai piatti più tipici.

Dove trovarlo?

L’edizione in mio possesso è del 1974 (Mondadori), come altre attualmente reperibili in rete nei reparti vintage. Sembra infatti che non venga ristampato da diversi anni. Se riuscirete a procurarvelo, vi garantisco che resterete estasiati. Vi dò un piccolo assaggio:

Eccheve er pranzo mio da regazzino:
acqua a bizzeffe, un filoncino asciutto
e ‘na minestra che valeva tutto
specie si ce spezzavo er filoncino.

( da Er secondo piatto, p.137)

Al prossimo libro!

Donelle 🌼

(foto di apertura mia, quella del fotogramma con Aldo e Lella è dal web; le altre due da bing)